martedì 25 luglio 2017

Torino e i menu, ahem, "vegani"

D'accordo, probabilmente il nome l'ha sparato la sindachessa(*) di Torino tanto per farsi pubblicità (anche negativa, già) - ma chiaramente i "giornalisti" hanno fatto di una mosca un elefan una bale un organismo di dimensioni planetarie.
Mi risulta che la citata sindachessa abbia stabilito che una volta al mese, nelle mense scolastiche, ci sia un menu composto di vegetali - tutti tipici piatti della cucina italiana: pasta al pomodoro, minestrone di verdure, pietanze a base di legumi, e via così. Ribadisco: potrebbe averlo definito "vegano", usando il termine più sbagliato che poteva inventarsi, oppure la parola potrebbe essere frutto della fantasia di qualche scagnozzo, ma da lì al concetto di "trasformare Torino in una città vegana" ci passa un abisso. Insomma, l'intento è buono: troppi bambini mangiano male, l'obesità infantile sta quasi raggiungendo i livelli merrrrregani, allora una volta al mese (una volta al mese, ribadisco) avranno un pasto un po' più sano e, sì, vabbe', senza apporto proteico di cui comunque stragodono gli altri giorni in cui mangiano in mensa. Però la questione è finita in mano agli organi di stUmpa, e apriti cielo. Ma "Torino città vegana" è una puttanata astronomica, per vari motivi:
- Innanzi tutto: una volta al mese i bambini si trovano un menu "vegano". E un vegano D.O.C., gli altri giorni del mese, cosa fa? Muore di fame perché può mangiare solo una volta al mese?
- Va anche detto che i vegani D.O.C. i tipici piatti vegetali italiani li rifiutano, per chissà quale esercizio di contorsione mentale. Un piatto di pasta al pomodoro? Bleah. Un'insalatona di verdure miste? Giammai! Una fagiolata? Per carità. Patate arrosto? Urka! Carote alla julienne? Ma neanche morti! Per il vegano D.O.C., solo piatti a base di prodotti di scarto dei prodotti di scarto dei prodotti di scarto dei prodotti di scarto (ripetizione deliberata) della lavorazione della soia, come tofu (che pare polistirolo) e seitan (che non riesco nemmeno a capire se ha un sapore), bacche di goji e altre emerite schifezze del genere che quando te le fanno a prezzo scontato ti costano 70 euro al chilo. Quindi non mangerebbero nemmeno quell'unica volta al mese!
Insomma: sparare i titoloni tiraclic per lucrare sulla boccaloneria dei webeti non è fare informazione. Sì, lo so, sto frustando il solito cavallo morto - ma davvero l'Italia ha un disperato bisogno di riavere organi di informazione degni di questo nome, non i soliti ciarraffoni che pensano soltanto a fare gli interessi degli sponsor!

(*) Mi rifiuto di declinare sindaco in quella orrenda maniera al femminile, e per tanti altri versi questa signora ancora non ha dimostrato di meritare la dignità del titolo neutro.

3 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Non illuderti Dumdunderum questa è la stUmpa che meritiamo noi italioti deficentioti. Per un paio di pensanti, come te e me. ci sono milioni di trinariciuti che bevono tutta la merda liquida e mangiano sterco in cubetti, che è poi il pasto quotidiano somministrato dai giornalai.
L'idea è salvifica, strano che sia venuta ad una donna pentastellata, però prendere per la gola ragazzini affamati e fargli mangiare una volta al mese -poco, troppo poco, andava una volta alla settimana- verdura, che i pargoli non apprezzano mai. va benone. Mia nonna mi infilava in bocca pezzetti di zucchine che io regolarmente sputavo, ma lei insisteva. "Qualcosa da quel gargarozzo deve passare, almeno dieci o venti grammi e a me basta", diceva la mia povera nonna. I bambini nella stragrande maggioranza non gradiscono la verdura né cotta né cruda, ma devono mngiarne un po'. Che poi i giornalai sparimo le loro cazzate può starci.
Però...però pensare ai torinesi che brucano nei prati come piecuri mi sollazza alquanto.

cristiana2011 ha detto...

La dieta mediterranea? PUAH !
A poco a poco questi fanatici ignoranti perderanno anche il gusto di sedersi a tavola.
Qualcuno proporrà un PARTITO VEGAN il cui simbolo sarà un grazioso cestino di germogli di soia.
Bentornato.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
L'ho detto che sto frustando un cavallo morto con la stUmpa nostrana, no? Comunque, il rapporto bambini-verdure è sempre stato complicato, ma basta abituarli fin da piccoli, già in famiglia. (Torinesi formato pecora? :D )

@Cristiana
Coi vegani D.O.C. è così fin da quando sono nati; no, no, i millemila milionardi di piatti vegetali della nostra cucina - la migliore del mondo! - li hanno sempre rifiutati; non ne ho mai capito la motivazione (se c'è; ma il veganismo stesso è privo di motivazioni razionali).