giovedì 25 maggio 2017

Giornalismo alla cazzo di cane

Mi ero ripromesso di non dare eccessivo risalto agli attentati di presunta matrice estremista islamica, non perché non li ritenga fatti gravi, ci mancherebbe, ma perché voglio togliere ai terroristi il loro pane: la pubblicità.
Ma tuttavia però.
(Eh?)
(Ah, sì)
E&CCFCC.
(Il mio vecchio cavallo di battaglia a volte ritorna...)
Quando la pubblicità che viene data a certi eventi è del tipo più sbagliato, e quando l'errore marchiosauresco viene commesso dalle nostre testate (sui coglioni) ufficiali, come il corriere della sera che ha a ragion veduta perso il diritto alle maiuscole, ecco che le palle mi girano ad altissimo regime! Quello che è successo a Manchester passa del tutto in secondo piano rispetto al fatto che quella roba che osa definirsi a sproposito un organo di informazione abbia (di nuovo) gettato quintalate di merda sulla testa di una persona innocente.
Insomma: già il fatto che devano andare a scrivere coccodrilli mostruosi scavando nella vita del kamikaze, andando a stanare una sua presunta sorella, è una puttanata senza senso: vuol proprio dire regalare a quei dementi di terroristi tutta la pubblicità di cui hanno bisogno come dell'aria che respirano. Poi, appioppare a questa presunta sorella del kamikaze la faccia di una perfetta sconosciuta, senza la minima verifica dei fatti (bastavano 10 secondi di ricerca su Google Image Search o TinEye) solo per tirare clic è la carognata più infame che si possa mettere in atto. D'accordo, ormai viviamo nell'epoca delle gogne digitali; basta stare sulle palle a qualcuno e zac, una foto e si diventa subito terroristi, stupratori, pedofili, schiavisti - ma che pure una testata (sempre sui coglioni) ufficiale metta alla gogna un'innocente solo perché così la gente clicca di più, no, questo non è assolutamente tollerabile! Cari membri della redazione del corriere: cosa vi ha fatto quella povera ragazza per essere associata così alla famiglia di un pazzo furioso che si è fatto saltare ammazzando troppi innocenti? La sua carriera di modella è ormai totalmente rovinata grazie a voi! Sperate soltanto che questa ragazza sia di buon cuore e lasci correre, perché una denuncia scuoierebbe viva la vostra testata (sempre lì) e la rosicherebbe fino alle ossa!
Approfondimenti in questo articolo su BUTAC.

martedì 23 maggio 2017

Il caimano si ricicla come animalista

E per forza, direte voi: è un caimano!
Battute a parte, il vecchio fossile ha deciso che alle prossime elezioni si presenterà col suo "Movimento animalista".
Hahaha. Non glien'è mai potuto fregare meno degli animali, prima. Adesso fa tanto l'ipocrita per cercare di riguadagnare quel consenso che ha definitivamente perso.
Poveri animali, comunque: io se fossi un cane, un gatto, un pesciolino rosso [...], non sceglierei mai un caimano per rappresentarmi.

lunedì 22 maggio 2017

Vaccini e idiozia

Per una volta che il "governo" (ancora ben lungi dal perdere le virgolette: questo singolo caso non basta) ne combina una buona, quella cricca di emeriti idioti che sono gli antivaccinisti strepitano su tutti i toni che quella legge è una merda, che è anticostituzionale, che qui, che lì, che là. Ma sono proprio stati loro, gli antivaccinisti che volevano condannare i loro figli a soffrire di malattie ormai ritenute debellate, a forzare la mano al ministero fino a fargli emanare quel decreto legge, secondo il quale le vaccinazioni obbligatorie sono passate dalle vecchie 4 a ben 12.
"Tutto questo serve solo per arricchire big pharma", uno, undici, undicitrilionicentoundicimiliardicentoundicimilionicentoundicimilacentoundici! "Big pharma" guadagnerebbe molto di più a non vendere vaccini che una persona nella sua vita si fa una, magari due volte, ma a speculare sulle cure prolungate di cui ha bisogno chi non si è vaccinato contro certe malattie e se le è beccate.
"I vaccini provocano l'autismo/il cancro/altra malattia a scelta", infiniti uno! Quando studi medici seri (non quelli dei cialtroni come quel tal ex-dottor gava, minuscola d'obbligo, che è stato radiato dall'albo) hanno dimostrato che non c'è alcuna correlazione tra vaccini e qualunque malattia, ma che invece c'è una correlazione sicura al 110% tra antivaccinismo e recrudescenza di certe malattie che stavano scomparendo.
"Questa legge è anticostituzionale", uno a gogò! To', ma guarda il meraviglioso articolo 32 della Costituzione: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. […]" e quella sui vaccini è una disposizione di legge per tutelare la salute come da primo paragrafo, no?
E poi, questi antivaccinisti sono pure tutti quanti antieuropeisti fino al midollo, eppure vanno a citare altri stati europei dove non c'è l'obbligo delle vaccinazioni. Punto primo: esiste un vaccino contro l'incoerenza? Se sì va imposto assieme agli altri. Punto secondo: nel resto di questa disgraziata europa la gente si vaccina: non ha bisogno di obblighi per pensare alla propria salute! Qui siamo nel paese dove il buon senso va imposto dall'alto se si vuole che la gente lo applichi, e quindi si è obbligati a vaccinarsi - del resto questo avviene praticamente per ogni cosa, non solo per la salute.
Insomma: se chi ci "governa" (ribadisco il discorso in testa al post sulle virgolette) decide di adottare la linea dura contro la classica coglioneria italiana, ben venga. Una volta tanto, gli antivaccinisti si sono presi una legnata sui denti, ed è meglio che se la tengano senza strepitare troppo.

venerdì 19 maggio 2017

Balena azzurra: aggiornamenti

1) Fatto molto spiacevole che sta accadendo a qualunque cosa si chiami "Balena azzurra", in qualunque lingua: i webeti stanno inopinatamente associando il nome a questo ormai troppo famigerato "gioco", e quindi giù mazzate su qualunque cosa porti quel nome. Hai un locale che si chiama Balena azzurra? Giù recensioni negative su merdadvisor, con tanto di insulti e minacce di morte. C'è un'app che magari ha anche solo un logo che rappresenta una balena azzurra? Giù trollate e recensioni di merda, anche qui con gli insulti e le minacce di morte citati sopra. Possibile che i webeti non capiscano che quei locali, quelle app, quel qualunque altra cosa, non c'entrano una beata fava con questa puttanata?
2) Come ho già detto, inizialmente era una bufala fatta e rifinita. Ma chi sono, oltre alle socialmerde, i principali colpevoli del fenomeno di emulazione che sta sempre più prendendo piede? I media, ecco chi. Gli organi di stUmpa si sono messi a strepitare coi loro soliti toni sensazionalistici e senza alcuna verifica dei fatti basandosi su una montagna di fuffa. Hanno così appiccicato un'etichetta a un problema grave, sì, ma molto più generale di un semplice "gioco" da deficienti, che è semplicemente il disagio vissuto dalle ultime generazioni, quelle dei giovani parcheggiati fin dalla tenera età di fronte a qualche aggeggio tecnologico perché così non rompono i coglioni ai "genitori" (che si sono cuccati le virgolette d'obbligo), quelle dei giovani la cui vita è una noia assoluta e che si inebetiscono (o inwebetiscono) passando tutto il giorno sui loro minchiofoni ultimissimo modello, quelle dei giovani che la scuola non riesce più a indirizzare correttamente perché se cerchi di educarli poi i "genitori" ti trascinano dritto dritto di fronte a giudici troppo compiacenti che massacrano te e non loro. Questo è il problema: il disagio giovanile. Che non si chiama "Balena azzurra". Che non è semplicemente un "gioco" all'autolesionismo fino alle estreme conseguenze. I media a questo dovrebbero puntare: a stigmatizzare questo disagio nel suo complesso, non a inventarsi un "gioco" che poi diventa una profezia autoavverante grazie al meccanismo dell'emulazione, e che rende un'etichetta infamante l'espressione "Balena azzurra" anche se usata nei più innocenti contesti.

Approfondimenti qui sul Disinformatico, e qui sul blog di David Puente.

giovedì 18 maggio 2017

Spero che questa muggisca

Ovvero, quant'è attendibile il Daily Mail (questo è l'articolo in questione)? Insomma: è a livello delle nostre testate (nei coglioni) o è un po' più serio? Posso solo augurarmi che sia davvero una bufala astronomica e non una notizia reale.
In parole povere, traducendo e riassumendo: questa studentessa ha pugnalato il suo ragazzo, poi l'ha corcato di botte con un assortimento di oggetti vari che gli ha lanciato addosso - e secondo il giudice potrebbe non farsi nemmeno mezzo minuto di galera perché è una brillante studentessa che si sta specializzando in cardiochirurgia e ciò rovinerebbe la sua carriera!
Cioè, il mondo (o almeno, quella fetta di mondo rappresentata dalla Gran Bretagna) si è bevuto il cervello fino a questo punto? Oppure questa roba muggisce ad alto volume? Una breve ricerca in rete non mi ha permesso di trovare altre fonti che confermino o smentiscano l'articolo linkato sopra.
Insomma, se davvero questa roba non muggisce, questa rincoglionita totale non si stupisca se poi il suo ragazzo (sempre che sia ancora vivo: dall'articolo non si capisce) una volta uscito dall'ospedale la corca di mazzate fino ad ammazzarla! Può essere che l'episodio sia avvenuto in un momento in cui 'sta tipa era in condizioni psicofisiche alterate (che roba è un drink and drug-fuelled clash? Sa tanto di rave party a me...), ma ciò non costituisce una scusante, e nemmeno il fatto che stia studiando come cardiochirurgo; se deve farsi galera, deve farsi galera e basta! E tra l'altro se indulge in festini a base di alcool e droga io fossi il suo rettore la caccerei a scarpate in culo: che cazzo di cardiochirurgo può diventare una tossica beona?
Ma spero che successive ricerche mi confermino i muuuu, muuuu.

mercoledì 17 maggio 2017

Balena azzurra: profezia autoavverante

È salito alla ribalta negli ultimi periodi il "gioco", con le virgolette d'obbligo, denominato (in varie lingue) "Balena azzurra". Un "gioco" che incita i suoi "giocatori", tutti adolescenti, cioè persone mentalmente ed emotivamente molto fragili e influenzabili, a procurarsi una serie di mutilazioni fino ad arrivare al suicidio.
Bufala? All'inizio sì. Era nata in Russia una leggenda metropolitana che cercava di giustificare i suicidi di tanti adolescenti, avvenuti probabilmente per sfuggire a una vita di merda, con un "gioco" in cui qualche personaggio senza scrupoli avrebbe attirato persone, come dicevo, troppo facilmente influenzabili. Una puttanata senza senso - ma sono tutte munizioni per la mipiacite e la condividite che costituiscono l'ossatura delle socialmerde; così, la questione è divenuta virale. Allora, sono davvero nati i guru della bastardaggine totale che intortano i giovani sempre tramite le socialmerde (ho già detto oppure no che vorrei vederle chiudere i battenti da un giorno all'altro?), e quindi sono sbucati gli emuli che hanno reso la "Balena azzurra" una realtà. Cioè: tanto tuonò che piovve!
Allora: al di là dei dementi sempre pronti ad approfittare della debolezza altrui, che purtroppo sono sempre esistiti ed esisteranno sempre: ha senso che tanti webeti boccaloni caschino con tutte le scarpe in quella che è nata come bufala astronomica e la trasformino in realtà? Non saranno guerre, carestie, malattie, catastrofi a estinguere l'umanità: saranno le socialmerde a riuscirci mooooolto prima.

martedì 16 maggio 2017

Il bue che dà del cornuto all'asino

Ovvero: il Bomba che dà del bugiardo a suo padre.
La domanda è: ma è davvero scemo come sembra o questa è un'astuta mossa propagandistica? Badate bene, l'una non esclude l'altra - mica detto che sia lui a occuparsi della sua stessa propaganda. E Babbo Bomba è d'accordo con tutto questo (in caso si tratti di propaganda) o ha dovuto adeguarsi obtorto collo?
In ogni caso, la questione fondamentale è: come cazzo fa qualche milionata di italiani a riporre ancora fiducia in un elemento del genere? Non che le alternative siano migliori, chiaro; ma uno del genere dovrebbe pigliarsi uova marce sul muso ovunque vada. Ma tanto è bravo a vendere fuffa, e troppa gente non è più in grado di distinguere tra fuffa e propositi seri: tanto per dirne una, i pensionati - che dovrebbero essere molto più scafati, e invece magari sono di quelli che aprono la porta ai finti carabinieri o altrettanto finti tecnici del gas. Tanto per dirne un'altra, il popolo dei webeti mipiacioni che magari si sono pure scaricati l'app della raccolta punti del Bomba. Se i primi rimettessero in marcia il cervello e i secondi venissero scollegati a forza bruta dal web, magari ci sarebbe qualche speranza di mandare il Bomba a piantar cipol- naaaa, riuscirebbe a far morire di fame troppa gente; di mandarlo direttamente a fanculo, intendevo dire.

giovedì 11 maggio 2017

Contro (aridajje)

Sì, siamo sempre lì. Ormai la politica non si occupa più del benessere del proprio stesso paese (grave errore: perché la testa stia bene bisogna soddisfare i bisogni della pancia - ma ormai i "politici", a livello mondiale, questa sacrosanta lezione l'hanno bell'e dimenticata) ma solo di dare contro agli avversari. Non un programma a parte il generico (e inapplicabile) "aboliremo le tasse" o puttanate altrettanto stratosferiche; non mezza indicazione su come si occuperanno dei problemi che ormai affliggono ogni nazione, cioè lavoro, sanità, benessere sociale (incluse le pensioni, già), trasporti e relative infrastrutture, istruzione e cultura e quant'altro serva a una popolazione per vivere dignitosamente. No: l'unico punto all'ordine del giorno è la denigrazione dell'avversario. Una forza politica punta al "votate me perché se vince [forza avversaria] siamo messi male". La discussione è tutta incentrata sul "voi avete combinato questo" e "sì, però voi avete combinato quell'altro"; la colpa se le cose vanno storte è sempre "dell'altra parte".
Cioè: s'è visto in Francia. L'elezione di macron-de-me-cojon (un Bomba d'oltralpe, forse meno banfone, ma la differenza è tutta lì) non è avvenuta per i suoi del tutto inesistenti programmi, né perché i francesi siano così tanto europeisti da sostenerlo anche se è un incapace: è stato soltanto un voto contrario alla fascistona; entrambe le parti non hanno fatto che corcarsi d'insulti per tutta la campagna elettorale, e alla fine il Bomba francese è riuscito a convincere tanti a tapparsi il naso proprio per non far vincere quella là. Oddio, non che gli altri due candidati fossero la manna scesa dal cielo; ma erano due nullità e tali sono rimasti.
E si vede anche qui da noi, col partito club sociale bombiano tafazzista e il movimento 5 epidemie di vaiolo che non hanno uno straccio di programma per risollevare le sorti dell'Italia, ma si limitano a scambiarsi valangate di insulti gli uni con gli altri - però dall'altro lato i grUllini, come al solito coerenti come un ubriaco pure strafatto, stanno anche leccando il culo ai tafazzisti per ottenere quel famigerato premio di maggioranza che la corte costituzionale (ancora non s'è riguadagnata le maiuscole...) ha già cassato, ricassato e stracassato, perché sanno perfettamente che da soli non avranno mai i numeri per governare. E i fascisti razzisti omofobi misogini estremisti (baluba verdi in primis) stanno a guardare, perché si sa, tra i due litiganti il terzo gode. I dissidenti di tutte queste forze a loro volta litigano tra di loro, non riescono a mettersi d'accordo nemmeno sul valore di una moneta da 2 euro, figurarsi unirsi tutti insieme per stabilire un vero programma politico.
Cioè: siamo messi maluccio. È opportuno un ritorno ai valori idealistici del passato, perché con la "politica" attuale basata sull'andare a muso duro contro qualcun altro la fossa ce la stiamo scavando sempre più profonda.

martedì 9 maggio 2017

Il Tomo delle Facce di Merda e... le facce di merda

Ovvero, i "giustizieri del web". Quelli che non hanno nient'altro da fare che pigliare la foto di qualcuno, appiccicarci un bel "pedofilo" sotto e pubblicarla, e quelli che vedono la foto, leggono "pedofilo" e condividono a stecca, con l'aggiunta di commenti più stupidi della polvere. (Dettagli in questo articolo di David Puente.) Ma si può essere più imbecilli? Cioè, questo poveraccio da un giorno all'altro si è trovato oggetto dell'ennesima gogna mediatica perché tanti, troppi webeti non stanno nemmeno a verificare se la notizia è vera o falsa, ma vanno a cliccare su "condividi" così, a cazzo di cane, e solo perché qualche gran figlio di mignotta che forse ce l'aveva con questo tipo ha pensato bene (e consapevolmente) di sfruttare il web molto probabilmente per fargliela pagare. Intanto, questa è diffamazione bella e buona, senza scuse; e oltre tutto tutti i webeti che hanno contribuito con la loro totale imbecillità a diffondere questa puttanata andrebbero perseguiti allo stesso modo del bastardo che l'ha pubblicata per primo.
Purtroppo, però, non è il primo né l'ultimo. Ce ne sono stati altri casi del genere, e ce ne saranno, forse con strascichi anche più gravi, fino a spingere qualche poveraccio subissato dalla gogna mediatica al suicidio. Educare i webeti è impossibile; a questo punto l'unica sarebbe chiudere definitivamente il TFM e tutte le altre socialmerde: si viveva tanto bene senza!

venerdì 5 maggio 2017

Vaccini e gombloddi

Il New York Times (cioè, mica quelle testate sulle palle che abbiamo qui da noi, che cascano con tutte le scarpe in qualsiasi bufala, che non verificano i fatti, che passano per notizie vere perfino la satira di Lercio) ha puntato il dito contro il movimento 5 malattie infettive, accusandolo, con la sua campagna antivaccinista, dell'aumento dei casi di morbillo verificatosi negli ultimi tempi. L'insetto sbroccomane cosa fa? Accusa il NYT di "fake news", termine usato qui da noi alla mentula canis. Quando per almeno una ventina d'anni ha strepitato accusando i vaccini di ogni sorta di nefandezza, autismo incluso, benché abbiano abbondantemente sputtanato questa correlazione inesistente. Quando lo stesso movimento 5 poliomieliti ha presentato in pirlamento una proposta di legge dove giustappunto si parla di questa correlazione (inesistente, ribadisco) tra vaccini e autismo, nonché altre malattie come la leucemia. Qui l'insetto, dopo essere stato sputtanato dal NYT, è stato doppiamente sputtanato dal professor Roberto Burioni che gli ha rigirato il coltello nella piaga. Cosa fanno l'insetto e tutto il suo partit club sociale? Accusano il mondo intero di gombloddare contro di loro!
Hah.
Quand'è che inventeranno un vaccino contro il gombloddismo?

venerdì 28 aprile 2017

Segnatevi questa data

Il 13 maggio.
Perché il 13 maggio?
Perché proprio in quella precisa data mister gatto-in-testa e ciccio-capelli-da-sfigato si sono dati appuntamento per far scoppiare la terza guerra mondiale.
Ah, sì?
Già, già: un certo horacio villegas (e chi cazzo è? Boh. Comunque s'è giocato le maiuscole.) ha predetto, sulla base delle sacre scritture e dopo aver avuto delle visioni (sul fondo di un bottiglione di qualche forte acquavite, è ovvio), che proprio quel giorno scoppierà la terza guerra mondiale.
Il bello è che la notizia non è comparsa su Lercio: l'hanno riportata testate ufficiali! "Giornali" con le virgolette d'obbligo che riempiono pagine con oroscopi e previsioni di veggenti vari passandoli per roba seria! Già, nel 2017. Tutta la fuffa va bene per riuscire a vendere ancora qualche copia.
Bah.
L'unico sgarro è che il 13 maggio non è nemmeno un venerdì...

Articolo dettagliato di BUTAC qui.

mercoledì 26 aprile 2017

Libertà di stampa e grUllini

Articolo originale di Reporters Sans Frontières qui.
Traduzione dal francese:

Sei giornalisti italiani sono ancora sotto scorta della polizia per via di minacce di morte, principalmente da parte della mafia o di gruppi fondamentalisti. Il livello di violenza verso i giornalisti (incluse le intimidazioni verbali e fisiche e le minacce) è allarmante, specialmente visto che politici come beppe grillo del movimento cinque stelle non esitano a denunciare pubblicamente i giornalisti che non piacciono loro. 

I giornalisti si sentono pressati dai politici, e optano sempre più per l'autocensura: una nuova legge prevede che diffamare i politici, giudici o funzionari pubblici è punibile con una sentenza da sei a nove anni di prigione.

Molti giornalisti, specialmente nella capitale e al sud, dicono che sono ancora soggetti a pressioni da parte di gruppi mafiosi e di organizzazioni criminali locali.

(N. B.: le minuscole sono opera mia.)
Cioè: mafia, fondamentalismo... e grUllini? Un partito "politico" che non solo ha dimostrato di non esistere (che fai, ti linki da solo, Dumdumderum?), ma nonostante la sua non esistenza riesce a tenere in ostaggio l'informazione in Italia al pari dei peggiori criminali che abbiamo qui? "Uno vale uno", ma davvero: solo quando non urta la suscettibilità dell'insetto sbroccomane! Se no, volano denunce e sputtanamenti pubblici! Votate pure col buco del culo, gente: questo è quello che ottenete. Poi, però, non lamentatevi se riusciamo a malapena a battere la korea del nord con la nostra libertà di stampa (tra le altre cose).

venerdì 21 aprile 2017

Lavoro festivo e dignità

C'è stato un dibattito sui media relativamente all'apertura festiva dei centri commerciali: un dibattito davvero surreale. Surreale soprattutto perché a parlare è stata tutta una luuuuuuunga serie di personaggi che è già bello che lavorano dal lunedì al venerdì; spesso anche meno, e in ogni caso per costringerli a lavorare anche soltanto di sabato bisognerebbe puntare loro una pistola alla tempia. E però tutti costoro sembrano ritenere legittima la pretesa di trovare i negozi aperti la domenica o i giorni di festa, per non parlare delle ore notturne! E anche la gente normale nutre questa pretesa. Ma nessuno si sofferma a considerare che anche chi è costretto a fare turni infernali per garantire ai nottambuli di trovare aperto il negozio alle tre del mattino, chi è costretto a mangiarsi tutta la sua vita sociale per garantire ai pretenziosi di trovare aperto il giorno di festa, ecco, tutti questi siano persone con una propria dignità e il diritto di vivere una vita normale come tutti gli altri. Io vengo da un'epoca (ormai più o meno contemporanea ai dinosauri) in cui di domenica o giorno di festa non ne trovavi uno aperto, per non parlare del fatto che i negozi erano aperti nella fascia oraria tra le 7 del mattino e le 7 di sera, più o meno mezz'ora, e chiudevano all'ora di pranzo. Solo le edicole aprivano pure alla domenica mattina, per i quotidiani, e solo le farmacie di turno erano disponibili fuori dalla fascia lavorativa standard. Dovevi preparare il megapranzo per la festa? Ti davi una sveglia il giorno prima, oppure ti tenevi la figura di merda! Ti veniva la fregola di comprare qualcosa alle ore beate? Te la tenevi e magari qualcuno ti urlava "Vai a dormire, pirla!". E se si fanno quattro passi fuori dai confini italiani, si viene a scoprire che, almeno negli stati circostanti, è ancora così adesso. Invece, qui da noi, s'è innescato il circolo vizioso: qualcuno ha cominciato ad aprire nei giorni festivi, così la gente ha iniziato a pretendere sempre più negozi aperti nei giorni festivi; qualcuno ha iniziato a sperimentare aperture prolungate e sempre più gente ha cominciato a pretendere le aperture notturne. Così, gli schiavi del profitto devono lavorare quando gli altri se ne stanno bellamente a casa a dormire o a riposarsi nei giorni festivi! Ah, già, questa è la "modernità" - ma vaffanculo, va'. A questo punto un governo degno di essere citato senza virgolette prenderebbe in mano la faccenda e imporrebbe dall'alto orari umani e chiusure nei giorni festivi.
Va detto che tutto questo spregio per la dignità di chi è impegnato, a vario titolo, in un'attività commerciale è figlio di 2 genitori:
- Il mutato atteggiamento della gente nei confronti di chi sta dall'altra parte del bancone: una volta era "uno di noi" e mai e poi mai ci si sarebbe sognati di costringerlo a fare più del dovuto; ora, è una merda, un robottino che dev'essere perennemente disponibile ad ogni ora di ogni giorno dell'anno, che deve esaudire le richieste più assurde senza batter ciglio in nome di quella puttanata che è "il cliente ha sempre ragione" - no, non ha sempre ragione: ce l'ha solo quando si comporta da essere civile; i cafoni che montano pretese inverosimili non hanno mai ragione; però è sempre più dura farla capire alla gente.
- Il neoliberismo, in particolare nella considerazione in cui vengono tenuti i lavoratori: non più persone con la loro dignità, che svolgono un lavoro per poter vivere la propria vita, ma semplici robottini da pagare il meno possibile e da far rendere il più possibile, in nome del Dio Denaro.

giovedì 20 aprile 2017

Il due di bastoni quando briscola è denari

Questo è il valore del "governo" italiano all'estero.
Cos'è successo quando è stato assassinato Giulio Regeni? Il nostro "governo" è riuscito a farsi valere, a ottenere verità e giustizia?
Tsè. Guarda, Dumdumderum, siamo gli imperatori del mondo!
Ci hanno riso sul muso, ecco cosa. E adesso abbiamo un'altra rognetta internazionale: un nostro giornalista, Gabriele Del Grande, è prigioniero in turchia (sì, minuscola voluta). Assieme ad altri giornalisti. Assieme a tanti altri che non sono giornalisti. Il nostro "governo" riuscirà a ottenerne la liberazione?
Doppio tsè.
Merdogan sarà già lì spanciato dalle risate di fronte alle richieste del "governo" italiano.
Mettiamoci il cuore in pace: l'Italia a livello internazionale non vale neanche uno sputo in un occhio.

martedì 18 aprile 2017

Il paradosso turco

Hanno democraticamente (mah) votato per abolire la democrazia.
Fantastico, no?
Come se qualcuno dicesse "votiamo per alzata di mano per abolire le votazioni per alzata di mano".
Proprio da dire: mamma li turchi!
Ma questo voto democratico per instaurare una dittatura può essere considerato valido? E soprattutto, quel 50% meno uno che hanno votato contro che fine faranno ora? Taglieranno in due lo stato turco, magari? Perché va considerato che la maggioranza di quelli che hanno votato a favore è davvero risicatissima, non dico con un margine di un solo voto, ma forse la differenza non arriva a mille. L'antidemocrazia votata democraticamente (doppio mah) potrebbe finire per causare una guerra civile di cui quella parte di mondo (e tutto il resto) aveva proprio bisogno...

venerdì 14 aprile 2017

Io ce l'ho più grosso!


Piccola bombetta, da quasi dieci tonnellate. I merrrrregani si vantano del loro "ordigno non nucleare più potente al mondo" con cui vorrebbero continuare a dichiarare la loro intenzione di essere i poliziotti del mondo.
Mah. Non è che una bombettina ina ina da dieci tonnellate sia poi così maneggevole. Terroristi, il dittatorucolo della korea del nord (minuscola e k volute), e tutti gli altri scassacazzo che abbiamo al momento sulla Terra guarderanno quel gingillo e rideranno in faccia ai merrrrregani - o sputeranno loro in un occhio. Questo è il classico caso di machismo alla "io ce l'ho più grosso", mica di più.

giovedì 13 aprile 2017

Un criminale? No, un imbranato totale

Non è l'ennesimo caso di criminali che si fanno beccare perché si vantano delle loro, hah, imprese sulle socialmerde. Ormai quelli sono banali, non fanno più storia.
No: l'imbranato in questione si è auto-fottuto in una maniera se si vuole ancora più idiota. Ha pensato bene di fabbricarsi un finto tesserino da vigile urbano per truffare gli anziani - solo che per fortuna di anziani ce ne sono che ancora non si sono bevuti il cervello. "Polizzia" (testuale, con due Z) ha scatenato il primo sospetto; la foto sul tesserino (presa a caso dal web, a quanto pare, e ben poco somigliante alla faccia del truffatore fallito) l'ha confermato, e le sue mancate vittime l'hanno segnalato alle forze dell'ordine. Farsi passare per un viggile urbanno, a quanto pare, non funziona mica tanto bene...

venerdì 7 aprile 2017

Qualcosa puzza (di marcio)

Quando ho sentito questa notizia, mi sono cascate le palle. Sono ancora lì che rimbalzano, le sentite? Tomp, tomp, tomp...
La nostra "giustizia" se n'è inventata una nuova per tartassare ancora una volta le fasce che meno ne avrebbero bisogno. La cazzazione si è inventata il reato di "molestia olfattiva".
Per una discarica abusiva a cielo aperto? Acq gelo totale.
Per un'industria che sversa nell'atmosfera tonnellate di smog maleodorante? Gelo, gelo.
Per un allevamento di bestiame tenuto nel degrado più totale che intanfa per bene la zona per un raggio di chilometri? Brrrr, gelo.
La "molestia olfattiva" in questione è nata a seguito di una lite tra vicini di condominio, con una famiglia che accusava l'altra, giustappunto, di "molestia olfattiva" perché ogni tanto questa faceva delle cose fritte, che chiaramente lasciavano un po' di odore ad aleggiare; ma bastava cambiare aria per cinque minuti e finita lì. La lite è degenerata, è finita in tribunale - e a questo punto un giudice ragionevole avrebbe semplicemente dovuto ridere in faccia alla famiglia accusante e rigettare la causa senza se e senza ma, cosa che probabilmente (non sono riuscito a raccogliere abbastanza dettagli, spiacente) i primi due gradi di giudizio hanno fatto. La cosa è finita in cazzazione, e cos'hanno combinato i giudici cazzoni? Hanno stabilito che gli accusatori hanno ragione! Così quella famiglia rea di aver fritto qualcosa o cambia dieta o cambia casa! In pratica, per poter mangiare qualcosa di decente, sempre secondo quelli della cazzazione, ognuno di noi dovrebbe isolarsi in un eremo solitario perché altrimenti rischierebbe di beccarsi una denuncia dai vicini con la puzza sotto il naso? Veramente, qui siamo alla frut al dess al caff al dige alla visita al cesso del giorno successivo!

martedì 4 aprile 2017

Sulla merdovisione di stato

Vignetta di Michele Giunta (originale qui)

Un'estorsione del genere potrebbe (!!!!!) essere capita (non giustificata, in ogni caso) se la puttanvisione di stato fornisse un servizio degno di questo nome; ma cosa ci offre?
- Pubblicità;
- Quei tolc sciò (o come si scrive quella roba lì) alla brunovespa con totale slurpaggio di culo al potente di turno;
- Pubblicità;
- Quei realiti sciò (idem come sopra) falsi come una moneta da 3,57 euro;
- Pubblicità;
- Quelle fizzzzion contorte, allucinate, totalmente basate sul chi va con chi e su chi fa le corna a chi, recitate da "attori" al cui confronto Chuck Norris è umano, noiose come il mal di pancia, del tutto inguardabili, che vanno avanti per n stagioni con n quasi sempre superiore a 10, peggiorando (sì, non c'è limite al peggio) stagione dopo stagione;
- Pubblicità;
- Altre fizzzzion biografiche, talmente iper-romanzate da rendere completamente irriconoscibile il personaggio di cui parlano (sono riusciti a massacrare Adriano Olivetti, Rino Gaetano, Dalida, e tanti altri...);
- Pubblicità;
- Quei pochi eventi sportivi su cui ancora riescono a ottenere i diritti, talmente inframmezzati di pubblicità, di messaggi promozionali, di spottini e spottoni, di testi in sovrimpressione con tanto di ding scassapalle, da rendere impossibile goderseli;
- Pubblicità;
- Telegggggggggiornali che non sono poi così diversi dai tolc sciò di cui ho parlato sopra;
- Pubblicità;
- Qualche vecchio film nella proporzione tre minuti di film e venti di pubblicità, che ovviamente tagliano via quei venti minuti di film dato che bisogna (ma solo coi film) stare dentro i tempi;
- Pubblicità;
- Giochi a premi che fanno cascare le palle (hanno abolito quello dei pacchi? Uah uah uah, grasse risate. A me sembra che l'abbiano degnamente sostituito con una paccata ugualmente inguardabile);
- Pubblicità.
Cioè: siamo obbligati a pagare il canone a un cosiddetto servizio pubblico che è diventato un clone malfatto della peggior televisione privata del mondo (che sarebbe Merdaset)? Roba da chiodi!

lunedì 3 aprile 2017

Aridagli col ponte! Ma lo sapete che porta sfiga?

Abbiamo già capito che anche il "governo" che abbiamo adesso è destinato a durare pochino. Già si sapeva, ovvio: ora è semplicemente conclamato.
Uno di quei cosiddetti "ministri", con le virgolette d'obbligo come "governo", ha di nuovo vomitato la faccenda del ponte sullo stretto di Messina, condendola con un pizzico di alta velocità che "deve arrivare a Palermo".
Hahaha. Ma questo cosiddetto "ministro" lo sa che mettersi a parlare di quel ponte vuol dire portarsi sfiga da soli?
(E intanto quelle tre o quattro imprese che da trent'anni o giù di lì stanno mangiando sulle promesse dei "politici" riguardo al ponte, con conseguenti stanziamenti di milionate a pacchi da cento, sono già lì che si sfregano le mani: dai, dai, che anche stavolta incameriamo soldi senza muovere un solo sassolino!)